Le Mostre

PASSATO E PRESENTE - CINQUE SECOLI D'INCISIONE

 

Passato e presente - cinque secoli d'incisione

 

24 maggio - 30 giugno 2019

Palazzo Lomellini, piazza Sant'Agostino 17,

Carmagnola (Torino)

 

a cura di Vincenzo Gatti

 

info

Comune di Carmagnola

 

www.comune.carmagnola.to.it

www.palazzolomellini.com

Già da diversi anni l'Associazione Piemontese Arte ha dimostrato il proprio interesse per la grafica incisa, promuovendo occasioni espositive dedicate all'incisione: recente è il caso di Incisori italiani contemporanei 2016, sempre nella sede di Carmagnola.
Ora, con questa mostra viene proposta una vera e propria piccola antologia dell'incisione europea, attraverso cinque secoli, con fogli provenienti da gallerie e collezioni private.
Sono presenti più di trenta autori, dal '500 al '900, con una quarantina di opere: si sono potuti ottenere fogli di straordinaria rilevanza e rarità, come l'Adamo ed Eva di Dürer del 1504, ma anche magnifiche acqueforti di Rembrandt e Goya, che costituiscono, per così dire, la Trinità dell'incisione, ovvero il punto di riferimento e il vertice di tutta la storia dell'incisione.
Dalla forza del loro linguaggio, che trascende spazio e tempo, si sono diramate le forme espressive di quanti, nei secoli, si sono cimentati con questo linguaggio, adeguandolo ovviamente alle circostanze, alla temperie culturale e all'evoluzione della tecnica.
La rassegna, infatti, può essere letta non solo come rassegna storica, ma anche e soprattutto come dimostrazione della progressiva autonomia creativa raggiunta da una tecnica nata, e per molto tempo vissuta, in funzione illustrativa e di riproduzione.
Iniziando con Dürer appunto e, via via con Callot, Tiepolo, Piranesi, e poi Meryon, Kollwitz, fin a giungere al nostro '800 di Fattori e Fontanesi, si arriva alla piena acquisizione artistica dell'incisione. Nel secolo scorso sempre più vivaci si sono fatte le sperimentazioni e la grafica incisa è stata pienamente assunta come forma espressiva: Morandi, fra tutti risulta esemplare per l'intensità poetica e padronanza del mezzo al pari della sua attività pittorica.
Non mancano, nel '900 italiano esempi di particolare rilevanza, a cominciare da Bartolini, e poi Castellani, Marangoni, fino a Vespignani e Ferroni. Particolare attenzione è stata rivolta agli incisori di area piemontese, non solo per un giusto omaggio al territorio, ma in considerazione dell'altissima qualità della tradizione legata all'Accademia Albertina (con la forte presenza di Felice Casorati) e alla scuola di Tecniche dell'Incisione, da Boglione a Calandri, a Franco, in una ideale continuità d'intenti pur tra le diversità, che trova pochi riscontri nel panorama nazionale.
La solidità e la coerenza di questa situazione, negli anni, ha ovviamente determinato un fiorire d'interesse verso l'incisione con varie personalità che ne hanno fatto piena modalità espressiva autonoma, da Saroni a Paulucci, da Soffiantino a Cherchi, da Lattes a Francesco Casorati, solo per citarne alcuni. 

Vincenzo Gatti

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