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NELL'ARIA SOTTILE - MARCO CORDERO

NELL'ARIA SOTTILE - MARCO CORDERO

presentazione di

MARIA TERESA ROBERTO

 

Museo Nazionale della Montagna

Torino

 

12 dicembre - 7 febbraio 2015

 

 

Da tempo Marco Cordero disegna una geografia di valli e rilievi, di cime e pendii. La materia di cui si serve per realizzare il paradosso di queste
planimetrie tridimensionali non è la pietra o il marmo, ma il libro, inteso come oggetto uno e multiplo: se lo osserviamo chiuso, la copertina e la rilegatura
ce lo offrono come elemento dotato di una forma, di una dimensione, di un peso precisamente definiti, se lo apriamo ecco che appare il ventaglio delle
pagine, senza peso, senza spessore, che possiamo far scorrere una dopo l'altra tra le nostre dita. Ma un libro è anche inchiostro, file di linee che percorrono
le pagine a ritmo regolare, con interruzioni e pause che costruiscono nel bianco la traccia del silenzio –
parafrasando Robert Bresson ("il cinema sonoro ha inventato il silenzio"), potremmo dire che è la griglia dei segni tipografici a dare forma al silenzio
che attraversa ogni scrittura. Nelle sculture di Cordero – libri intagliati lungo segrete linee di faglia – la carta sembra trasmutarsi in materia
minerale, percorsa da venature di inchiostro, e la squadrata geometria dei volumi acquista la morfologia frastagliata e impervia di un rilievo montuoso.
In questo lavoro di stratificazione e di scavo, la vera ragion d'essere del libro – il pensiero, l'intenzione, la sfida, l'ossessione dell'autore si condensa in
quella unica parola o frase che Cordero offre alla nostra lettura, vetta scolpita e infinitesimale spazio di senso intorno a cui degradano o precipitano i pendii
di questa orografia cartacea. Collocate nelle sale del Museo Nazionale della Montagna, queste opere – e una serie di nuovi lavori,
in cui la trasparenza del vetro rimanda forse a quella delle acque e dei ghiacci dialogano con le cartografie, i diorami, le fotografie che scandiscono
il percorso storico e tematico delle collezioni, in un movimento circolare che ha il suo centro nell'installazione all'alba. Sui fianchi di un massiccio
montuoso in miniatura, composto da libri intagliati e poggiato sul piano di un tavolo, è inscritta in negativo l'impronta di un corpo, a fissare il ricordo
di un momento in cui si sono intrecciati lettura e contemplazione, studio e meditazione, rilievo e invenzione. 

Galleria immagini

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