Le Mostre

LA SCULTURA SEGRETA

27/10/2000 - 30/11/2000

Luigi Comazzi, Piero Ducato, Renzo Regosa
Palazzo Cisterna - Via Maria Vittoria 12, Torino

CURATORI:
Giuseppe Mantovani

DOVE:
Palazzo Cisterna - Via Maria Vittoria 12, Torino

ORARI:
dal lunedì al venerdì: ore 9 – 18:30, sabato: 9 – 12

INGRESSO:
gratuito

COMUNICATO STAMPA:
Il dopoguerra è stato a Torino stagione di notevole fervore artistico. La scultura, in particolare, ha tratto vantaggio dalla persistenza di studi e laboratori attivi sul filo di una robusta tradizione del monumento pubblico e cimiteriale; dal passaggio, sia pure rapido, di Giacomo Manzù e Marino Marini nelle aule dell'Accademia Albertina; dalla rinnovata informazione che, del resto, poteva contare su una presenza d'avanguardia già negli anni '20/'30 (secondo Futurismo, specialmente Mino Rosso);su alcune notevoli occasioni espositive, come i Premi Torino e Saint-Vincent, le iniziative dell'Art Club, le Promotrici e le Quadriennali, dove esposero tanto i "maestri" quanto i giovani, locali e non. Non di poco conto anche la mostra del "Ritratto romano". Perfino le rare gallerie private, come la Bussola, il Grifo, del Bosco non trascurano la scultura.
Tra tutti gli scultori nati tra la fine del primo decennio del secolo e l'arco del secondo, ben presto affiora e si impone la figura di Mastroianni, ma sono parecchi i "giovani" che, specialmente negli anni tra fine '40-inizio'50, sviluppano ricerche originali, contribuendo a definire l'ampiezza e la varietà del panorama culturale. Varrebbe finalmente la pena di condurre un'approfondita indagine nel campo.
Date le caratteristiche dello spazio espositivo di cui dispone la Provincia, non è pensabile che una sola mostra e relativo catalogo possano esaurire l'indagine; si sono progettare pertanto una serie d'esposizioni monografiche o a piccoli gruppi di scultori, due o tre alla volta raccolti secondo ragionevoli criteri, con cadenza annuale e scadenza autunnale.
Questa prima esposizione è dedicata a tre casi "anomali":
Luigi Comazzi (1914-1983), Piero Ducato (1908-1998), Renzo Regosa (1915, ancora attivissimo). Dei tre solo Comazzi frequentò-poco- l'Accademia in periodo bellico; lo stesso Comazzi e gli altri due si formarono invece prevalentemente, come del resto era prassi non insolita, presso studi e laboratori, raccogliendo indicazioni tanto dalla tradizione artigiana quanto da modelli di rinnovata ricerca, soprattutto dal Futurismo e dal Cubismo, ma anche da una non esaurita, specialmente a Torino, tradizione liberty. Relativamente defilati, eppure molto attenti alle vicende della scultura attraverso gli anni '60 e '70, svilupparono una loro complessa esperienza, sostanzialmente originale, che proiettarono anche sui numerosi allievi insegnando nel Liceo Artistico dell'Accademia Albertina.

L'esposizione consiste di dodici sculture di dimensioni tali da reggere il confronto con lo spazio aperto di Palazzo Cisterna (quattro opere per ogni autore, in vari materiali, dal bronzo al legno, dal rame alla pietra).
Il curatore, Pino Mantovani, ha scelto opere significative, tentando di dare un'idea dei caratteri fondamentali di ciascun autore, senza perdere di vista gli snodi della storia artistica a Torino.
Il catalogo riproduce tutte le opere esposte ed è introdotto da un saggio sulle vicende della scultura a Torino, con particolare riferimento agli anni immediatamente successivi alla seconda Guerra mondiale. I cataloghi successivi completeranno il quadro.

ORGANIZZAZIONE:
Associazione Piemontese Arte

ENTE PROMOTORE:
Provincia di Torino

Domanda di Iscrizione

iscriviti2
Richiedi di far parte dell' Associazione Piemontese Arte compilando la domanda di iscrizione.

Privacy Policy
Cookie Policy
facebook rss