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Raffaella Brusaglino

nasce nel 1975 a Torino dove vive e lavora . Dopo gli studi classici si è diplomata in Illustrazione allo IED di Torino. Nel 1999 è stata stagista al Teatro Minor di Praga (Repubblica Ceca), dopo aver vinto una borsa di studio del Programma Leonardo da Vinci. Sempre per il teatro, ha realizzato i manifesti per il Teatro Stabile di Torino. Nel 2005-2006 si trasferisce a Barcellona (Spagna), per lavorare per la compagnia teatrale gestuale Trukitrek, realizzando scenografie, costumi e characters. Nel corso degli anni attraverso molteplici esperienze artistiche, Raffaella ha esplorato numerose tecniche pittoriche, che spaziano dall' affresco, al restauro pittorico e ligneo, costruendo un suo stile personale ed originale, con cui ha dato vita ad opere su pareti e mobili, oltre che alle tele. Raffaella Brusaglino, è conosciuta soprattutto per i dipinti in cui i personaggi, al centro della scena, emergono da sfondi densi e stratificati di forte impatto scenografico. I dettagli ben definiti seguono a masse indefinite, sfrangiate, superfici ruvide ottenute depositando una materia spessa e graffiata dalle spatole, che conserva la forza del gesto spontaneo. Forme, segni e simboli hanno la valenza comunicativa del gesto teatrale o dell'iconografia sacra e rimandano a radici lontane o ad un' arcana memoria collettiva. l'assenza di indizi prospettici crea un effetto di spiazzamento che suggerisce molteplici significati.
Dal 2010 il lavoro di Raffaella Brusaglino è stato oggetto di numerose mostre personali e collettive, in spazi pubblici e privati: nel 2019 presso l' Ecomuseo del tessile, Ex-imbiancheria del Vajro di Chieri ed a Palazzo Zaguri di Venezia; tra il 2016 e il 2018 al Palazzo Foscolo di Oderzo, alla Casa museo del Conte Verde di Rivoli e più volte a Palazzo Lomellini a Carmagnola. Diverse gallerie hanno presentato le sue opere tra cui la Art & Emotion Gallery di Lausanne (Svizzera), la Tinber Contemporary Art Gallery di Pragelato, la Galleria Arte per Voi di Avigliana, la Camaleon Gallery di Antibes (Francia) e la Patrick J.Domken Gallery a Cadaques (Spagna)
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia ed all'estero.

Italo Bressan nasce a Vezzano, in provincia di Trento, nel 1950. Nel 1962 si trasferisce a Milano, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, presso la quale si diploma nel 1974 e dove inizia a insegnare Pittura nel 1983. Nel 1992 ottiene la cattedra di Pittura all’Accademia Albertina di Torino e a partire dal 2002 torna a Milano, all’Accademia di Brera, per ricoprire l’incarico di titolare del corso di Pittura. Attualmente vive e lavora tra Milano e Trento. Fin dalla metà degli anni Settanta, la sua ricerca si svolge attorno a una riflessione sugli elementi fondanti della pittura: forma e colore. La forma si materializza attraverso il colore che è protagonista e costante fulcro del suo lavoro: dato per stesure sovrapposte e per contrasti cromatici e luminosi, crea un senso di trasparenza e una suggestione di vibrante sospensione. Tra il 1985 e il 1987, Bressan indirizza la sua ricerca sulla componente strutturale del dipinto, nel quale si intravedono, seppur sfuggenti, delle parti di disegno, che vanno a formare una specie di costruzione: solide architetture, dai contorni apparentemente inesistenti, evidenziano il mutare del supporto, ottenuto dall’assemblaggio di tele, tavole o vetri, che rendono ancora più articolato il rapporto dell’opera con lo spazio e in cui le ombre assumono un ruolo primario. Il disegno è un’attività parallela che l’artista porta avanti in maniera costante e autonoma rispetto alla produzione pittorica. La poetica dell’artista insegue i contrasti tra negativo e positivo, tra sotto e sopra e tra luce e ombra, che diventano predominanti verso la fine degli anni Novanta, in particolare in quei lavori dove l’utilizzo contestuale di carta e vetro nel supporto rafforza il contrasto coloristico e il concetto di doppio e di opposizione. L’attenzione ai materiali e alla loro interazione definisce tre momenti all’interno della produzione di Bressan e allo stesso tempo delinea il filo rosso della sua ricerca: dalla pittura su tavola, l’artista passa alla pittura su vetro, per poi approdare negli ultimi anni all’utilizzo di garze e veli. Dal 2016 in particolare l’uso del tulle, un materiale a lui caro da sempre, caratterizzerà una serie di opere intitolata Anime, che convogliano riflessioni e rimeditazioni sulle sue opere precedenti. Nel 1978 espone nello Studio Ennesse di Milano. Nel 1982 espone alla Galleria Zona di Firenze e nel 1983 alla Galleria Lorenzelli di Milano. Nel 1996 presenta le sue opere alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento. Nel 2004 è a Milano alla Galleria Arte 92. Nel 2009 è presente alla Galleria Goethe di Bolzano. Nel corso della sua carriera, l’artista ha esposto anche in numerose e importanti rassegne, tra cui l’XI Quadriennale di Roma (1986) e la 54a Biennale di Venezia (2011), nel Padiglione Lombardia a Palazzo Te a Mantova, curato da Vittorio Sgarbi; le sue opere sono state presentate in esposizioni collettive organizzate da prestigiose istituzioni, come il PAC di Milano, la Galleria Civica di Modena, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la Galleria Civica e Palazzo delle Albere di Trento, il Palazzo della Permanente di Milano, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Ha inoltre partecipato a importanti fiere d’arte, tra cui Art Basel nel 1989 e 1992.

Torinese, Maria Rosa Benso inizia a dipingere giovanissima alla scuola di Margherita Carena, allieva di Felice Casorati.
Dal 1968 al 1972 espone i suoi lavori in mostre collettive a Torino.
Nel 1969 intraprende studi universitari che la portano ad operare professionalmente nel campo della linguistica e ad apprendere il cinese, l'arabo, il kiswahili, oltre alle principali lingue europee.
Dalla fine degli anni '70 ai primi anni '90 è consulente di formazione linguistica di organizzazioni internazionali, collabora con università italiane e straniere e viaggia con regolarità dai paesi europei agli Stati Uniti alla Cina al Sud America.
Inevitabilmente, in quegli anni la sua attività artistica subisce un rallentamento, pur non venendo mai abbandonata.
Ma proprio grazie al contatto diretto con culture diverse e con le più diverse espressioni artistiche, dall'action painting all'arte ed alla scrittura araba e cinese, dal 1992 Maria Rosa Benso torna a porre la pittura in primo piano, per dedicarvisi infine a tempo pieno a partire dal 1998.
Nel 2000 ha luogo la sua prima mostra personale presso la Galleria Evaluna, Torino.
Nel 2010 ha luogo, presso il Piemonte Artistico Culturale, Torino, la seconda mostra personale, curata da Angelo Mistrangelo.
Nel 2012, a Palazzo Capris, presso la Fondazione Fulvio Croce, a Torino, si svolge la sua terza mostra personale a cura di Angelo Mistrangelo.
Nel frattempo, Maria Rosa Benso partecipa a numerose mostre collettive.
Entra inoltre in contatto con artisti e curatori, in particolare statunitensi, e frequenta corsi del MoMA, Museum of Modern Art, New York, US sull'arte astratta, sull'action painting e sulle tecniche del collage.
E' membro del PMNYS, gruppo internazionale indipendente di artisti collegati al MoMA, New York, US, del Piemonte Artistico Culturale e del Circolo degli Artisti, Torino.
Le sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia, e in collezioni private in Francia, Gran Bretagna, USA.
Alcune sue opere sono state scelte per illustrare la copertina di una collana di Studi Giuridici dell'editore Giappichelli, Torino.

 

Gilda Brosio, nata a Torino nel 1955.
Si è formata all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con Francesco Casorati e Sergio Saroni.
Negli anni Ottanta e Novanta si è dedicata alla fotografia b/n: immagini still life elaborate in camera oscura. Il desiderio di studiare alcuni aspetti della natura, forme vegetali e animali, si realizza in un primo tempo con l'acquerello naturalistico. Poi l'interpretazione diventa più personale e libera e, abbandonato lo spazio bidimensionale, approda alla scultura in terracotta.
Ha partecipato ad alcune mostre collettive e personali.

Vive e lavora a Torino e a Monforte d'Alba (Cn).

Nato a Torino nel 1940. Laureato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino ha svolto attività professionale di edilizia privata e di architettura degli interni sino al 1976, quando l'ha abbandonata per dedicarsi prevalentemente alla pittura. Dal 1990 collabora con l'Istituto Europeo di Design di Torino, dove ha anche svolto funzioni di coordinatore didattico generale, tenendo corsi di Tecnologia della Percezione. Nel 1987 è fondatore dell'Associazione Culturale "Il salto del Salmone" della quale tutt'oggi è direttore artistico. Come artista ha esordito nel 1972, e dal 1975 ha legato la sua ricerca ad un approfondimento del problema degli effetti percettivo-spaziali dell'immagine dipinta, conducendo specifiche verifiche sulla logica strutturale dell'anamorfosi.

Nel 1983 ha partecipato alla mostra per la pace di Lerici e a La casa per lavorare, nell'ambito de "Le case della Triennale" allestita a Milano e a Parigi. Nel 1985 è tra gli invitati alla rassegna "Artisti oggi tra scienza e tecnologia" di Roma, curata da Corrado Maltese, e nel 1994 è stato invitato da Giulio Macchi alla mostra "Dello Spazio, della Luce", allestita al Lingotto di Torino.

È stato segnalato per la pittura sui Cataloghi d'Arte moderna Bolaffi-Mondadori n° 19 del 1984 da Renzo Guasco e n° 21 del 1986 da Angelo Dragone.

Vive e lavora in via Parma, 66/d - 10153 Torino.

Tel +39-011284915 - Fax +39- 011356513

Misetta Bozzini e' nata a Roma da famiglia veneta.
Conseguita una formazione classica prosegue nello studio del pianoforte e si dedica alla ceramica e alla pittura.
A Torino frequenta negli anni 1964 - 1966 la Scuola di Nudo all'Accademia Albertina e nel 1966 - 1967 lavora nello studio di Francesco Menzio, titolare della cattedra di pittura.
Lavora a:Pino Torinese, Strada Rosero 6/1 10025;
telefono: 011/842940;
Torino, via Colli, 24 telefono 011.539290
Hanno scritto di lei:Renzo Biason, Lucio Cabutti, Luigi Carluccio, Massimo Centini, Richard Cheales, Giorgio Cortenova, Enzo De Paoli, Angelo Dragone, Albino Galvano, Arrigo Grazia, Renzo Guasco, Sergio Innocenti, Paolo Levi, Augusto Minucci, Angelo Mistrangelo, Giuseppe Nasillo, Antonio Oberti, Claudio Rama, Luciano Regolo, Ugo Ronfani, Adam Saulnier, Anna Caterina Toni, Anna Triola, Giovanni Viarengo, Silvia Brero, Vittorio Sgarbi.
Mostre personali: -1970: Torino Galleria AIC

-1972: Bologna, Galleria Caldarese
-1972: Johannesburg - Hyde Park Gallery
-1979: Torino Galleria L'Approdo
-1984: Torino Galleria Davico
-1985: Parigi Galerie Mona
-1990: Alessandria Galleria La Maggiolina
-1993: Torino - Piemonte Art. e Culturale
-1993: Venezia Centro d'Arte San Vidal
-1994: Borgomanero Teatro Sociale
-1994: Courmayeur Maison Fleur
-1996: Bologna Galleria Caldarese
-1997: Torino Fogola Galleria Dantesca
-2003: Roma, Palazzo Barberini.
-2010 Torino, Circolo Ufficiali

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