i Soci

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MAURO LISARDI nasce a Genova nel 1950. Trasferitosi a Torino si è formato frequentando il liceo artistico e successivamente l'Accademia Albertina di Belle Arti trovando stimoli adeguati nell'insegnamento di maestri della grafica quali Mario Calandri, Francesco Franco, Francesco Casorati.
Ha inoltre seguito i corsi dell'istituto professionale di grafica pubblicitaria.
Gli interessi nel campo grafico lo hanno portato a frequentare il corso di calcografia della scuola internazionale di grafica a Venezia e per la silografia
l'accademia Raffaello di Urbino anche qui trovando validi maestri in Riccardo Licata e Pietro Sanchini.
Fondamentali per la sua cultura e per la sua ricerca artistica sono state la lettura
delle opere di Argan, Berenson, Brandi, Kandinsky, non disgiunte dalle visite alle città d'arte e dallo studio dei grandi maestri quali Rembrandt, Piranesi,
Goya, Tiepolo, della grafica italiana ed internazionale, come della xilografia giapponese.
La frequentazione e l'amicizia col maestro Francesco Franco in particolare ha costituito l'elemento di maggior importanza per la sua formazione artistica e grafica sia dal punto di vista tecnico che culturale.
La sua produzione comprende oltre alle calcografie e alle xilo, anche acquerelli disegni e quadri di tecnica mista elaborati con materiali vari e di recupero.
Ha esposto in varie città a mostre collettive e concorsi quali Milano, Cuneo, Asti, Torino, Arezzo,Urbino, e paesi esteri quali Canada, Korea, Belgio,Polonia,
Lituania, Spagna.
Mostre personali: 1976 Torino - Circolo ufficiali del presidio.
1986 Milano - Centro Lavoro Arte.
1988 Torino - Circolo ufficiali del presidio.
2004 Aosta - Comune di Challand-Saint-Anselme.
2005 Genova Sestri - Università Popolare Sestrese.
2005-2006 Cuneo - Libreria Janus.
2010 Torino - Galleria Martinarte.
2013 Villanova d'Asti - Biblioteca comunale
2015 Martinarte Torino
Bibliografia; Repertorio degli incisori italiani vol.1-2-3-4 edit. Faenza
Repertorio della xilografia italiana 1946-1999 Pietro Ghegai Edit.
Non più schiavo ma fratello. Fondazione culturale il Pellicano-
Trasanni di Urbino.
Artecultura n°8 ottobre 1988.
Archivio maggio 1995 mensile
Contemporary international exlibris artists – Portogallo 2005.
E' socio dell'Associazione Nazionale Incisori Italiani

 

Diplomata nel 1980 come disegnatrice di moda all'Istituto Magda De Lazzari di Torino, lavora nel capoluogo piemontese come figurinista e pittrice.
Nel 1988, al fine di approfondire il tema del ritratto, frequenta lo studio del maestro Gaietti e più tardi, per esercitarsi nell'acquerello, i corsi di Luciana Bey.
L'atelier di Pinetta Gramola le permetterà di apprendere i rudimenti della figura umana. La Scuola Libera del Nudo presso l'Accademia Albertina di Torino rappresenta un ulteriore momento di studio al quale aggiungere le proficue lezioni di incisione dirette da Ermanno Barovero e da Franco Fanelli. Frequenta inoltre i corsi di storia dell'arte antica di Paolo Tea, di arte moderna di Leonardo Capano e di arte contemporanea di Martina Corgnati.
Nel 2005 con l'opera "Le Amiche" ottiene una segnalazione dalla Giuria del Concorso Internazionale "Cesare Pavese" di Santo Stefano Belbo presso il quale si aggiudica, l'anno seguente, il premio di pittura con l'opera "Gina e Amelia nell'atelier". Partecipa alle rassegne della Promotrice delle Belle Arti e nel 2005 prende parte a una collettiva composta da quattro donne presso la Galleria Accademia di Torino (Poker di Donne). Dopo le personali
del 2006-2007 allestite nelle sale del Piemonte Artistico e Culturale, nel 2007 viene selezionata
per partecipare alla personale di pittura "12 Autori Cedas FIAT".
L'anno stesso è fra gli incisori esposti nella mostra "15 Anni di incisioni" organizzata all'Accademia Albertina di Torino.

2009 personale allestita presso la Galleria Fògola

2010 personale dedicata ad acquerelli e incisioni allestita alla Galleria Tinber di Pragelato.

2011: Fiera di Padova con la galleria Accademia Torino

2011: collettiva Festa degli Alpini galleria Accademia Torino

2012: personale di acquerelli salone comunale Prali Torino

2012: 54esima esposizione Biennale di Venezia Padiglione Italia Torino

2013: collettiva palazzo del comune evento "Tutto Mele" Cavour

2014: collettiva al Grande Albergo Sestri Levante Genova

2014: collettiva palazzo del comune evento "Tutto Mele" Cavour

Melina Leandro attualmente prosegue la sua attività artistica nel suo studio a Torino;
alcune sue opere sono attualmente in permanenza presso la galleria Accademia Torino.

 

E' nato a Legnano (Mi) nel 1928. Vive a Pavarolo (To).
Si forma sotto la guida di N. Strada, insegnante a Brera; con Bergolli frequenta lo studio di Guttuso a Velate. Espone nel 1952 in mostre nazionali tra le quali ricordiamo:

Premio San Fedele – Milano
Premio La Spezia
Premio Michetti
Premio Sicilia Industria – Palermo
Premio Suzzara
XII Quadriennale di Torino
IV Triennale dell'incisione – Milano

Espone inoltre in Francia , Germania, Stati Uniti, Tunisia, Canada ecc.
Nel 1963 con Bianchi , Pozzi, Simonetta dà vita al gruppo No! , nel 1971 a Ri-flessione.
Nel 1984 , con G.Pozzi soggiorna e lavora a S. Nicolao (Isole di Capo Verde); nel 1989 decora l'altare maggiore, in maiolica della Chiesa di Majapa (Manila, Filippine) A Chartres, Francia, nel 1991 frequenta il Centre International du Vitrail, vi ritorna nel 1993 nello studio Lorin con G. Hermet e Manessier. Ha realizzato opere in vetro e mosaico in numerosi edifici pubblici.

Giancarlo Laurenti e' nato il 17 settembre 1948 a Carignano (TO) dove risiede e lavora in via Piobesi 61.
Fin da giovane ha sempre coltivato la passione per le attivita' artistiche. Autodidatta, ha dipinto e creato sculture fino all'eta' di 27 anni partecipando a collettive e personali. poi, un' interruzione durata molti anni durante la quale l'artista con i suoi innumerevoli viaggi non ha mai smesso di lavorare con il pensiero leggendo, immagazzinando emozioni e sensazioni di paesaggi lontani.
Dopo questa assenza ritorna a dipingere e a farsi conoscere mettendo a frutto il bagaglio acquisito.
"il paesaggio di Laurenti non diventa altro che una metafora in cui si sublima la poesia dell' armonia dei colori"
Frequenta il corso di tecniche incisorie nell' ambito della scuola libera del nudo presso l'Accademmia Albertina di Torino.
Ha al suo attivo molte personali e collettive e ha conseguito premi in ambito nazionale.

PITTURA

Per Giancarlo Laurenti passeggiare oppure navigare lungo le rive del Po non lontano dalla sorgente significa immagazzinare nella mente paesaggi inconsueti, ritrovare immagini, vivere sensazioni utilissime per realizzare i propri dipinti .
Con una tecnica personale nella quale si confondono la natura, i pennelli usati in modo tradizionale oppure solamente con "l'asta", i colori scelti con un'intensità cromatica in primis percepita, la forza insita del braccio, la memoria di casuali sgocciolature ormai storicizzate, Laurenti crea specchi d'acqua che si intravedono oltre i canneti, una brughiera che si infiamma al calar della sera, i tronchi dalle chiome giocate tra i verdi e accenti di giallo, brevi ma accesi.
E' dunque un modo di "ritrovare" dei paesaggi già noti, che tuttavia mutano di ora in ora, di stagione in stagione, e trasfondere in essi la sensibilità di chi conosce i deserti dell'Africa, le colline amate dagli scrittori delle Langhe, le folate di vento che all'improvviso piegano steli, arbusti e chiome di alberi secolari che sembrano voler proteggere il grande fiume del Piemonte.

Gian Giorgio Massara

SCULTURA

Dico subito che i lavori che Gian Laurenti presenta a questa mostra di Saluzzo mi piacciono molto e molto mi interessano.
Un po' più complesso è esprimere razionalmente le ragioni per cui questi lavori, così personali e particolari, anche per ciò che riguarda l' esecuzione tecnica, oltrepassano le strutture culturali e le abitudini visive ed arrivano in quel punto della percezione che ti fa dire: ecco. Finalmente lo riconosco.
Riconosco cosa? Non é facile da dire se non si è aiutati dalla qualità dell'artista. Riconosco l'angelo che era nascosto, smembrato e diviso, nella radice sepolta nel fango. Riconosco il Cristo che si torceva, senza saperlo, nell'impalcatura di rami antichi divelti da antiche bufere. Riconosco il torso, il bacino, il braccio, il volto liberati del soverchio, ripuliti del fango, ripristinati nei colori che mai avevano brillato alla luce.
Questo fa Gian Laurenti, questo è il suo lavoro. Che, ripeto, mi piace.
Potremmo, per giustificare questo piacere, tirare in ballo un po' di filosofia, un po' di storia dell'arte, un po' di storia naturale.
Potremmo citare il neoplatonismo del primo Rinascimento fiorentino, quando gli artisti erano incaricati del grave compito di liberare le idee, anzi le Idee, con la maiuscola, dal guscio della materia che le racchiude e ne impedisce la libera ed assoluta realizzazione, e quindi la vita, nel mondo perfetto dell'Iperuranio (si pensi alla fatica, titanica e terribile, di un Donatello o di un Michelangelo nel dar forma a bronzo e marmo per rendere questo concetto).
Potremmo pensare alle teorie scientifiche che negli ultimi due secoli hanno, tra polemiche furibonde, tentato di trovare un senso ed una direzione all'eterno dipanarsi della vita e della morte. Ma tutto ciò rimarrebbe nel campo della teoria. Il lavoro di Laurenti é precisamente quello di rendere oggetto questi concetti. In questo modo, umilmente, con perseveranza, gusto, competenza tecnica dettata da grande esperienza ed amore per ciò che sa fare, egli ottiene degli oggetti carichi di senso, la cui forma, suggerita dagli eventi naturali, diventa narrazione di un percorso e infine, opera d'arte.
Le fasi per giungere ad un simile risultato sono varie.
Si parte dalla ricerca del materiale, legno di rami e radici che il fiume ha strappato dalle rive trascinando e consumando tutto ciò che era possibile (ritorna il concetto di soverchio, eliminato come cosa inutile sovrapposta al nucleo essenziale il quale non perde la sua struttura e il suo significato anche se apparentemente muore), quasi uno scavo archeologico nel letto del fiume, e dalla ripulitura dal fango che lo ha racchiuso probabilmente per secoli. Poi bisogna attendere che il legno, attaccato dai batteri anaerobi della decomposizione, si asciughi e trovi un suo assetto più stabile. In questa fase il lavoro (il lavoro di seguire, indirizzare e correggere la forma) inizia a prendere le sue caratteristiche artistiche. Una volta che i pezzi di legno semi carbonizzato siano stabilizzati con l'aiuto di resine e cere sarà possibile accostarli e giustapporli per avvicinarsi alla composizione della figura. O della forma che descrive un'idea. Laurenti si avvicina a questa forma per gradi, scavando e ripulendo il materiale, componendo ed incollando gli elementi che esprimono con maggior esattezza ciò che ha in mente.
Quando la struttura è completa, con le forme e le linee che concorrono a costruire l'immagine, finalmente chi osservi l'opera può entrare nel mondo dell'artista. Può godere delle forme, del colore, delle superfici curate ed espressive, ravvivate dalla cera che valorizza venature e texture dei materiali. Può godere del dialogo che le opere intessono tra di loro quando sono accostate a comporre un insieme (installazione, direbbero i fan dell'avanguardia), o della collocazione nello spazio, dell'armonia tra pieni e vuoti, del senso profondo di vicinanza alla natura, alla sua vita ed al suo continuo divenire e mutare, che caratterizza queste creazioni (o forse creature).
La vicinanza alla natura non è un fatto di mera scelta di materiali, pure importanti e significativi, ma costituisce il motivo unificante di tutta l'opera di Gian Laurenti: le stesse fasi operative che portano alla costruzione dell'opera rivestono un importante ruolo in ciò.
Naturalmente il senso della creazione artistica risiede nell'opera terminata, e può essere meglio colto con la giustapposizione di molte di esse, ognuna delle quali aggiunge una nota al concerto delle idee.

Scritto per l'amico artista Gian Laurenti nel marzo 2010 da Raffaele Mondazzi, scultore.

Nata ad Avigliana, 15 novembre 1965, vive a Torino
Studio in Torino, via Assarotti 17, (tel: 011 19781577) e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Diploma di Maestro d'Arte conseguito nel 1982 presso l'Istituto d'Arte di Castellamonte (To).
Diploma conseguito nel 1987 presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con tesi finale dal titolo: "Società di Acquafortisti in Piemonte" (1869 - 1874). Dal 1987 al 2000 attività nel settore dei marchi e studio di riviste settoriali. Dal 2003 studio di corsi di educazione all'immagine per l'infanzia.

Attività artistica
2001: Coll. 18X24 –"41ARTECONTEMPORANEA" - Torino, IO ESPONGO. 2002: Conc. "MARIO SOLDATI" - Centro Pannunzio – Torino. 2003: 1° premio Grafica Conc. "Trinacria d'arte" - Catania, Coll. "Incontri d'Arte di fine anno" Ass. Amici dell'Arte - Catania. 2004: Coll."Il segno solidale" Palazzo Bricherasio – Torino, 4° Premio Grafica "1° Ed. – Trofeo città di Mondovì". 2005 Coll. " Profili d'Artista 2005" Arteregina - Torino., Coll. " Segni 2005" Ass. Cult. Art. "Il Cenacolo Felice Casorati" - Torino. 2006: Coll. " Nel segno del bianco" Arteregina - Torino, Coll. " Segni 2006" Ass. Cult. Art. "Il Cenacolo Felice Casorati" - Torino. 2008 Coll. " 147° Mostra Sociale" Circolo degli Artisti – Torino, Coll. " Segni 2008" Ass. Cult. Art. "Il Cenacolo Felice Casorati" - Torino

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