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Pittatore Irene

 

Pittatore Irene,

Laureata al Dams di Torino in Storia delle teoriche del cinema con lode e dignitĂ  di stampa, conduce una ricerca sul linguaggio visivo e performativo, spesso in dialogo con altri artisti.

Nel 2013 ha ottenuto il premio Movin' Up - Mobilità nel mondo per Giovani Artisti Italiani del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per realizzare a Berlino un libro d'artista sulle nuove forme d'arte nella sfera pubblica, edito da Archive Books. Nel 2012 con A. Vaneycken ha partecipato al programma di residenza per artisti Viadellafucina con un progetto su arte e gentrification dedicato all’area di Porta Palazzo a Torino. Nel 2010 con F. Macrì è stata invitata dalla commissione Arti Visive della Regione Piemonte a prendere parte ad una residenza di formazione presso Villa Arson a Nizza (FR) ed è stata designata dal network internazionale Resò quale assegnataria della residenza a Capacete (Rio de Janeiro/ San Paolo, BR), dove ha sviluppato un progetto su arte, discriminazione e consapevolezza di genere.

Ha realizzato installazioni e interventi per Cittadellarte Fondazione Pistoletto (Viadellafucina A.I.R.), Artissima 18 e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Let's talk Resò), Palazzo Ducale a Genova e Castel dell'Ovo a Napoli (Living in Lift), XX Giornata FAI di Primavera – Palazzo dell'Arsenale (TO), 'nei limiti' (La Biennale di Venezia 54/Padiglione Italia/Piemonte), XIII edition Biennial of Young Artists from Europe and Mediterranean, Biennale dell'Assurdo, Premio

Celeste, FMPQ – City Veins, Yourtime 2010 Torino European Youth Capital, Food Design 5, Proposte XXIII, ZooArt e ManifestaZoone, Fusion Art Gallery e Festival Architettura in Città a Torino.

Ha partecipato ai workshop proposti da Krystian Lupa nell’ambito della Biennale di Venezia 2000, da Massimo Bartolini e a.titolo per Proposte XXIII, da Documentary in Europe, Bruna Biamino, Doriana Crema, Dario Neira, Caretto e Spagna.

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Irene Pittatore graduated with honors at Dams (University of Torino, Italy). She is involved in a personal - though open to the dialogue with other artists - research on visual and performative language.

In 2013 she obtained the Movin'Up Prize for the mobility of young Italian artists in the world - Ministero per i Beni e le Attività Culturali to realize in Berlin her artist book How to move your artwork from museum to public space, curated by Nicoletta Daldanise and edited by Archive Books. In 2012 with A. Vaneycken she took part in the A.I.R. Program Viadellafucina realizing a project on art and gentrification focused on the area of Porta Palazzo in Torino. In 2010 with F. Macrì she has been invited by the Piedmont Regional Commission of Visual Arts to join an artists’ residency at Villa Arson (Nizza, France) and she has been selected by Resò international network for a residency at Capacete (Rio de Janeiro/San Paolo, BR) to develop a research on the role and the influence of female gender on the creative process as well as on the admission to artistic career.

She has realized installations within Cittadellarte Fondazione Pistoletto (Viadellafucina A.I.R.), Artissima 18 e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Let's talk Resò), Festival Architettura in Città and Fusion Art Gallery in Torino, Palazzo Ducale (Genova), Castel dell'Ovo (Napoli), XX Giornata FAI di Primavera - Palazzo dell'Arsenale (TO), 'nei limiti' (La Biennale di Venezia 54/Padiglione Italia/Piemonte), XIII edition Biennial of Young Artists from Europe and Mediterranean, Biennale dell'Assurdo, Premio Celeste, FMPQ – City Veins, Yourtime 2010 Torino European Youth Capital, Food Design 5, Proposte XXIII, ZooArt e ManifestaZoone.

She has joined in the workshops proposed by Krystian Lupa within Biennale di Venezia 2000, by Massimo Bartolini and a.titolo within Proposte XXIII, by Documentary in Europe, and those ones leaded by Bruna Biamino, Doriana Crema and Dario Neira, Caretto and Spagna at the Living Art Park.

 

Non verso lacrime, sconto in p(r)osa l'(av)versione di una lingua al suo confino (la parola)

ho trovato Teorema. Non ho voglia di rileggerlo. In questo momento non posso permettermelo. E tu? 
Leccare, laccare la pietra perchè la lingua si gonfi, prenda spessore...gravido. Saliva, lac
rime: linguaggio di un corpo vissuto ( a memoria delle cose supreme?). Come scrivere la parola che (mi) lega la lingua e sciogliere al contempo il ghiaccio che mi vuole nuda al cospetto del'abbandono? Consapevole ti guardo. Nessun gesto

 

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