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Erovereti Maria

Maria Erovereti

Esplora attivamente varie forme espressive, tra cui la pittura, approdando nei primi anni '80 alla fotografia.
Dà visibilità al proprio lavoro agli inizi degli anni '90, allorché oggetto della sua ricerca fotografica diviene l'interazione tra il corpo e gli elementi naturali.
Nel 1995, con altre quattro fotografe, costituisce il gruppo Odieffe (Officina Donne Fotografia) con cui collabora fino al 1999.
Il lavoro fotografico, semplificato, si può racchiudere in due temi, comunque non del tutto separati: il corpo e la sua fusione con gli elementi della natura; la vita interiore. Il primo si divide in due parti: IMMANENZE - realizzato sia a colori che in b/n mediante doppie esposizioni -, ed ELEMENTI - Aria, Acqua, Terra, Fuoco -, realizzato a colori attraverso lunghi tempi d'esposizione. Di quest'ultimo lavoro è stato soprattutto sviluppato l'elemento Fuoco la cui realizzazione si è rivelata come un viaggio nell'inconscio:
Nous voulons, tant ce feu nous brûle le cerveau,
Plonger au fond du gouffre, Enfer ou Ciel, qu'importe?
Au fond de l'Inconnu pour trouver du Nouveau!
(da: Baudelaire, Le voyage)
Ha realizzato un progetto sull'identità e il mondo interiore. Le immagini del lavoro – photo-graphia nell'accezione letterale del termine – sono frutto di una personale ricerca sulla luce. Proiezioni della mente, non riprendono oggetti reali ma nascono da un accurato gioco di riflessi creati dalla luce naturale.
Nato come lavoro sulla memoria - immagini a colori accostate a piccoli ritratti in b/n -, le prime foto, monocromatiche, LAMPI DI MEMORIA, ripercorrono il vissuto di persone anziane che rivivono con la mente momenti, luoghi e volti del proprio passato. Il lavoro ha seguito il fluire del tempo e i cicli della vita: i volti consumati delle persone che non ci sono più, o che stanno per lasciarci, sfumano nelle sembianze di chi è appena arrivato e la foto, che congela il gesto del tempo, fissando i riflessi, proiezioni interiori, ne rappresenta il flusso inarrestabile - FUTURO PROSSIMO.

PRINCIPALI MOSTRE
Nel 1995, dopo varie mostre collettive, a Torino la prima personale, "Immanenze", presso la galleria S/L; "Percorsi paralleli", collettiva Odieffe, in occasione della VI Biennale di Fotografia (Torino).
Dal 1996 al 1999 espone con Odieffe sia in Italia che all'estero (Torino, Milano, Bologna, Spagna, Germania).
Nel 1997 "VI Incontro con le Artiste Torinesi", a cura di M. Bandini e I. Mulatero, e "Mostra Fotografica", promossa dalla Provincia di Torino in concomitanza con la VII Biennale di Fotografia, (Palazzo Cisterna).
Nel 1998 personale "Fuoco", presso il Centro Culturale Valdese di Torre Pellice (To). Collettiva "Begegnung mit Odieffe", presentata da R. Mutti, presso l'Aroma Photogalerie di Berlino.
Nel 1999 personale "Fuoco", presso Villa Litta, Milano.
Nel 2000, rassegna "Esperienze", Foiano-fotografia (AR). (Dir. artistica di R. Mutti),
Nel 2001 «Eléments», Centre Méditerranéen de l'Image di Carcassonne (Francia).
Nel 2002 "Confine", Spazio Fine, Collezione 1998-2002.
Nel 2003 "Preludio", collettiva presso la Fondazione Culturale Valdese.
Nel 2005 "Matte d'arte", Rassegna artistica Rete Culturale Virginia, Villa 5, Collegno.
Nel 2008 personale "Elementi" presso MartinArte, Torino. "Un altro sguardo", rassegna fotografica a cura di Mauro Villone.
Nel 2010 "Materiali Resistenti", presso il Museo Diffuso della Resistenza di Torino e la Casa per l'Arte di Settimo Torinese.
Nel 2015 "Manual/Mente", presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo.
Nel 2016 premiata al 15° Premio Nazionale Città di Novara, Palazzo Broletto, Novara.
Ha curato mostre d'arte e collaborato con periodici del settore.
Ha pubblicato il racconto "A prima vista", realizzato un racconto-saggio sull'arte preistorica, "Nel grembo del tempo" e un racconto fantastico con immagini "Cercasi fantasia".

 

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